In attesa degli appuntamenti imperdibili di novembre:”Io leggo perché ” e “Nati per leggere” , progetti di lettura che promuovono il piacere della lettura alfine di arricchire il lessico, la cultura, la creatività e l’immaginazione, vogliamo ricordare il compleanno del grande maestro Gianni Rodari, soffermandoci su una sua riflessione tratta dalla “Grammatica della fantasia,” dove lo scrittore sostiene che l’amore per la lettura nasce da un approccio creativo e coinvolgente a scuola, non da un metodo burocratico e meccanico. Se il libro è un’occasione di scoperta e gioco, si può sviluppare il gusto di leggere; al contrario, se viene ridotto a mero strumento di esercizio e giudizio, si sviluppa solo la tecnica di lettura, ma non la passione, e i ragazzi leggeranno solo per obbligo.
“L’incontro decisivo tra i ragazzi e i libri avviene sui banchi di scuola. Se avviene in una situazione creativa, dove conta la vita e non l’esercizio, ne potrà sorgere quel gusto della lettura col quale non si nasce perché non è un istinto. Se avviene in una situazione burocratica, se il libro sarà mortificato a strumento di esercitazioni…, ne potrà nascere la tecnica nella lettura, ma non il gusto. I ragazzi sapranno leggere, ma leggeranno solo se obbligati.”



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